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Pubblicata il 25 luglio 2026

Le nuove normative europee stanno cambiando il modo in cui le imprese affrontano la sicurezza informatica. Dalla Direttiva NIS2 all'AI Act, dal Cyber Resilience Act al Data Act, la cyber security non è più una questione esclusivamente tecnica: è diventata una responsabilità strategica che coinvolge management, processi e governance. Per rispondere a questa evoluzione nasce il nuovo Executive Master in Cyber Security Governance di UNISEF.

Per molti anni la sicurezza informatica è stata considerata un tema confinato ai reparti IT, affidato a tecnici specializzati chiamati a proteggere reti, server e dispositivi aziendali.

Oggi questo approccio non è più sufficiente.

La trasformazione digitale, la crescente sofisticazione del cybercrime e un quadro normativo europeo sempre più articolato stanno ridefinendo il ruolo della cyber security all'interno delle organizzazioni. La sicurezza delle informazioni è diventata una componente essenziale della governance aziendale, capace di incidere sulla continuità operativa, sulla reputazione, sulla competitività e persino sulla responsabilità degli organi di amministrazione.

Non è un caso che negli ultimi anni l'Unione Europea abbia introdotto una serie di provvedimenti destinati a cambiare profondamente il modo in cui le imprese gestiscono il rischio digitale. La Direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, ha ampliato in maniera significativa il numero delle organizzazioni coinvolte e ha introdotto nuovi obblighi in materia di gestione del rischio, continuità operativa, sicurezza della supply chain, gestione degli incidenti e formazione del management. A questa si affiancano il Cyber Resilience Act, l'AI Act, il Data Act, la Direttiva RED e il nuovo Regolamento Macchine, che rafforzano ulteriormente il principio secondo cui la sicurezza informatica deve essere progettata, governata e monitorata lungo l'intero ciclo di vita dell'organizzazione.

In questo scenario la domanda non è più se un'azienda subirà un attacco informatico, ma quando accadrà e quanto sarà preparata ad affrontarlo.

Secondo il Rapporto Clusit 2025, infatti, l'Italia continua a essere tra i Paesi maggiormente colpiti dagli attacchi informatici a livello mondiale, concentrando circa il 10% degli incidenti censiti a livello globale. Un dato che evidenzia una crescita delle minacce superiore alla media internazionale e che conferma come gli impatti degli attacchi non riguardino più soltanto l'infrastruttura tecnologica, ma coinvolgano la continuità del business, la reputazione, la sicurezza delle filiere e la capacità competitiva delle imprese.

Dalla cyber security alla cyber security governance

È proprio per rispondere a questa evoluzione che UNISEF presenta la nuova edizione del proprio percorso executive, che da quest'anno cambia nome e diventa Executive Master in Cyber Security Governance.

Una scelta che non rappresenta un semplice aggiornamento della denominazione, ma riflette un cambiamento sostanziale dell'approccio formativo.

Se fino a pochi anni fa il focus era prevalentemente rivolto agli aspetti tecnologici della sicurezza informatica, oggi le imprese hanno bisogno di professionisti capaci di integrare competenze organizzative, normative, gestionali e tecnologiche. Figure in grado di dialogare con il management, valutare il rischio, definire processi, coordinare la risposta agli incidenti e trasformare la compliance in uno strumento di crescita e resilienza aziendale.

Perché la cyber security non è più soltanto un problema informatico: è una leva strategica di governo dell'impresa.

Un percorso costruito sulle reali esigenze delle imprese

Il nuovo Executive Master nasce dall'esperienza maturata da UNISEF nel confronto costante con il tessuto imprenditoriale del territorio e dal lavoro del centro di competenza dedicato alla sicurezza informatica sviluppato insieme a CLUSIT – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica e CLUB BIT – Associazione degli IT Manager del territorio. Il programma è infatti il risultato del contributo delle aziende che partecipano al comitato tecnico del CLUB BIT e della revisione scientifica di CLUSIT, con l'obiettivo di trasferire competenze immediatamente applicabili nelle organizzazioni.

L'impostazione del master riflette perfettamente le nuove esigenze della governance aziendale.

I moduli affrontano infatti temi oggi centrali per qualsiasi organizzazione: dalla compliance e dalle responsabilità degli amministratori alla gestione del cyber risk, dalla continuità operativa alla governance della supply chain e dei servizi cloud, fino agli impatti dell'AI Act e del Data Act, alla sicurezza dei prodotti prevista dal Cyber Resilience Act, dalla gestione della comunicazione durante una crisi informatica alle attività di digital forensics e incident response.

Un ruolo centrale è riservato anche al project work, che accompagnerà i partecipanti nella costruzione di un framework operativo per la valutazione del rischio cyber e la gestione della conformità alla Direttiva NIS2, trasformando le conoscenze acquisite in strumenti immediatamente utilizzabili all'interno delle proprie organizzazioni.

Oltre la teoria: esperti, casi reali e confronto con le imprese

Il valore del percorso risiede anche nella qualità del corpo docente e nel forte collegamento con il mondo delle imprese.

Il master coinvolge alcuni tra i principali esperti italiani in materia di cyber security, compliance, business continuity, diritto delle nuove tecnologie e gestione del rischio, con il contributo dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, della Polizia Postale, di CLUSIT e di professionisti che ogni giorno affiancano aziende e pubbliche amministrazioni nella gestione della sicurezza informatica.

Accanto alle lezioni sono previste cinque case history aziendali, momenti di confronto con professionisti del settore, crediti formativi CPE validi per il mantenimento delle principali certificazioni internazionali e l'accesso alla community di CLUB BIT, offrendo ai partecipanti l'opportunità di confrontarsi con una rete qualificata di IT Manager e responsabili della sicurezza.

Governare il rischio per creare valore

Le nuove normative europee stanno inviando alle imprese un messaggio chiaro: la sicurezza informatica non può più essere affrontata come un insieme di misure tecniche da demandare all'IT.

Richiede competenze trasversali, capacità decisionali, visione strategica e una governance capace di integrare tecnologia, organizzazione, persone e compliance.

È questa la sfida che il nuovo Executive Master in Cyber Security Governance intende raccogliere.

Perché oggi proteggere un'organizzazione significa soprattutto saper governare il rischio, costruire resilienza e trasformare la sicurezza informatica in un fattore di competitività e sviluppo.


Riferimenti

Alberto Mercurio | informatica@unisef.it | 0422 916481

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