Codice
CA.ICT.F004.27
La trasformazione digitale non consiste nell’acquistare un nuovo software, cambiare ERP, installare dashboard colorate o aggiungere “AI” a una presentazione commerciale. La digitalizzazione utile è quella che migliora il modo in cui l’azienda lavora, decide, apprende e serve il cliente. Il corso aiuta imprenditori e manager a distinguere tra tecnologia utile, moda del momento e spesa travestita da innovazione. Si partirà da una definizione concreta di trasformazione digitale: costruire un ecosistema di dati, trasformare i dati in informazioni, le informazioni in decisioni, e le decisioni in azioni, progetti, prodotti, servizi o miglioramenti continui. Vedere come la digital transformation sia da intendere proprio come capacità di costruire dati, trasformarli in informazioni, usarli per decidere e apprendere in modo continuo. L’obiettivo non è “diventare esperti digitali”, ma uscire con una maggiore capacità di giudizio: capire da dove partire, quali errori evitare, quali domande fare a fornitori e software house, e come disegnare un primo percorso credibile. Perché il digitale può essere una leva molto potente, ma solo se prima si accende il cervello e poi il gestionale.
Obiettivi
Perché la trasformazione digitale è ormai necessaria, ma non tutte le iniziative digitali generano valore. Il corso aiuta a distinguere ciò che serve davvero da ciò che “sembra innovativo”, evitando investimenti scollegati dai problemi reali dell’azienda. Partecipare significa acquisire un metodo pratico per leggere i propri processi, individuare le priorità, valutare fornitori e soluzioni con maggiore consapevolezza e costruire una roadmap digitale sostenibile, fatta di passi concreti e primi risultati misurabili. L’obiettivo è uscire dal corso con più chiarezza, meno dipendenza dalle mode tecnologiche e una domanda guida molto semplice: quale problema aziendale vogliamo risolvere, con quali dati, con quale metodo e con quale primo risultato visibile?
Finalità formative
Fornire criteri, strumenti e metodo per comprendere la trasformazione digitale, valutarne le opportunità e impostare un percorso concreto, sostenibile e coerente con le priorità aziendali. Il corso mira a sviluppare maggiore consapevolezza nelle scelte tecnologiche, evitando interventi guidati dalla moda o dall’offerta dei fornitori, e favorendo invece progetti capaci di generare risultati misurabili e quick win in tempi ragionevoli.
Programma
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Che cosa intendiamo davvero per digitalizzazione e trasformazione digitale
Si chiarirà la differenza tra informatizzare, automatizzare, digitalizzare e trasformare. Verranno discussi alcuni equivoci ricorrenti: acquistare un software non significa necessariamente digitalizzare, avere molti dati non significa avere informazioni, avere dashboard non significa prendere decisioni migliori.
Le aziende sono spesso “piene di dati che non si trasformano in informazioni” e che il valore nasce quando i dati diventano base per decisioni e miglioramento.
La digitalizzazione verrà presentata come intervento su tre livelli: processi, dati e persone. Il punto centrale sarà capire dove l’azienda genera dati, dove perde informazioni, dove le duplica e dove le trasforma in decisioni utili. -
Perché molti progetti digitali deludono
Analisi dei principali inciampi: partire dalla tecnologia invece che dal problema, confondere l’urgenza con la priorità, sottovalutare il lavoro sui processi, affidare tutto all’IT, pensare di poter definire tutto all’inizio, non coinvolgere chi lavora realmente sul campo.
Tre sono gli errori fatali: pensare che la digitalizzazione sia un progetto IT, pensare di poter prevedere tutto all’inizio e pensare che basti un approccio top-down.
Saranno discussi i “buchi neri” tipici: progetti troppo grandi, specifiche infinite, software personalizzati fino a diventare ingestibili, dati non affidabili, dashboard che nessuno usa, soluzioni nate per controllare le persone invece che per abilitarle. -
Come difendersi da guru, venditori e software house
Modulo pratico sulle domande da fare prima di firmare un’offerta. Si lavorerà su effettuare una sw selection ed un partner selection, come come leggere una proposta digitale, come distinguere una demo brillante da una soluzione robusta, come chiedere evidenze, vincoli, costi nascosti, effort interno, tempi di adozione, responsabilità e criteri di successo.
Verrà introdotta una semplice “checklist anti-fumo” per valutare fornitori e soluzioni: quale problema risolve, quale processo cambia, quali dati servono, chi li inserisce, chi li usa, quale decisione migliora, quale risultato misurabile produce, quale primo risultato si può ottenere in poche settimane. -
Modelli di percorso possibili
Saranno presentati diversi modi per costruire una roadmap digitale, evitando sia il “piano faraonico” sia la collezione casuale di micro-progetti. Il percorso verrà articolato in fasi: comprensione del contesto, analisi dei processi critici, identificazione dei pain point, definizione delle opportunità, valutazione delle soluzioni, priorità, business case leggero e roadmap.
Verrà inoltre richiamata la logica “Analysis & Design – Pilot – Extension”: analizzare, progettare il To Be, disegnare il mock-up, pianificare il pilota, testare, modificare, congelare ed estendere. -
Priorità, impatto, fattibilità e primi risultati
Si lavorerà su una matrice semplice ma molto concreta: valore per il business, urgenza reale, fattibilità tecnica, effort organizzativo, qualità dei dati disponibili, rischio di adozione e tempo al primo risultato.
Una priorità non è veramente una priorità se il primo risultato arriva tra due anni. Per una PMI, la roadmap deve contenere anche quick win credibili: piccoli progetti o piloti capaci di generare apprendimento, fiducia e benefici visibili in tempi brevi. -
Game finale: disegnare il primo percorso digitale
Attività esperienziale di lavoro di gruppo.
I partecipanti verranno divisi in piccoli team. Ogni team lavorerà su un caso aziendale, reale o semi-reale, partendo da una situazione tipica: processi gestiti con Excel, dati dispersi, commesse poco visibili, produzione non monitorata, preventivi lenti, qualità gestita a posteriori, informazioni commerciali non condivise, assistenza clienti poco strutturata.
Ogni gruppo dovrà costruire una mini-roadmap rispondendo a cinque domande: -
Qual è il problema aziendale vero, espresso senza nominare software?
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Quali dati servono per governarlo meglio?
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Quale processo deve cambiare?
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Quale soluzione minima può essere testata?
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Quale quick win possiamo ottenere entro 60/90 giorni?
Alla fine, ogni gruppo presenterà il proprio percorso in formato “pitch da comitato guida”: problema, impatto, prima azione, rischio principale, risultato atteso. Il docente e i partecipanti faranno da “comitato investimenti”, mettendo alla prova coerenza, concretezza e sostenibilità delle proposte.
A chi è rivolto
Il corso è rivolto a imprenditori, amministratori delegati, direttori generali e manager di piccole e medie imprese che vogliono affrontare la trasformazione digitale con maggiore consapevolezza, evitando scelte guidate solo dalla tecnologia o dalle proposte dei fornitori. È pensato in particolare per chi ha responsabilità decisionali su processi, organizzazione, investimenti, operations, sistemi informativi, sviluppo commerciale o miglioramento aziendale.
Prerequisiti
Non sono richieste competenze tecniche o informatiche specifiche. È utile avere una buona conoscenza della propria azienda, dei principali processi interni e delle criticità operative o decisionali che si vorrebbero migliorare attraverso un percorso di digitalizzazione.
Relatori
Massimo Piva
Consulente e formatore, si occupa di innovazione, sviluppo prodotto, project management e trasformazione dei processi aziendali. Ha maturato esperienza in contesti industriali e manifatturieri, accompagnando team tecnici e manageriali nell’applicazione di metodi operativi per migliorare decisioni, processi e risultati. Il suo approccio è pratico, interfunzionale e orientato a trasformare strumenti e tecnologie in valore concreto per l’impresa.
Informazioni
Ecco tutte le info pratiche per partecipare al corso.
Sede
Online
Durata
8 ore
Incontri
2
Costo a persona
290,00 Euro + IVA iscritto a Confindustria Veneto Est e Confindustria Alto Adriatico sede di Pordenone
350,00 Euro + IVA
Durante lo svolgimento, o al termine dell’attività formativa, il materiale didattico verrà reso disponibile in versione digitale.
Per conoscere le Agevolazioni previste sui nostri corsi, consultare le Note Organizzative.
Calendario
17 e 24 marzo 2027 - orario 14.00/18.00
Le iscrizioni rimarranno aperte fino al giorno prima della data prevista per la partenza del corso.
Oltre alla conferma automatica di iscrizione, riceverete in un secondo momento il link alla sessione che sarà attivo 15 minuti prima dell’inizio previsto per gestire eventuali problemi di connessione.
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Referente area:
Alberto Mercurio
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telefono
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